Sulla strada della produzione intelligente: IoT/IIoT e sicurezza, binomio inscindibile
per Lantek
Digital Transformation
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L’arrivo dell’IoT ha segnato un prima e un dopo nel modo in cui ci rapportiamo alla tecnologia e ha rivoluzionato tutto, dalla casa intelligente alle auto connesse, passando per i sistemi per le smart city, le innovazioni nel 5G e, naturalmente, i progressi nell’industria per mano del cosiddetto Industrial Internet of Things (IIoT).
L’IoT si sta rivelando una risorsa molto importante. Inoltre, è già una realtà che stiamo vivendo, ma il suo effetto si intensificherà in un futuro non molto lontano perché le sue possibilità sono enormi.
Secondo Statista, il mondo avrà più di 75 miliardi di dispositivi connessi entro il 2025. Questo significherà grandi progressi in tutti i settori, come stiamo già vedendo, perché dato che le informazioni e le persone sono sempre più connesse, la tecnologia IoT è diventata uno strumento per la collaborazione e il processo decisionale in un mondo dove il fisico e il digitale tendono a convergere.
Sostenere la produzione intelligente con la sicurezza.
L’industria non è estranea a questo fenomeno, beneficiando di una maggiore raccolta di dati e informazioni dall’ambiente, ottenendo miglioramenti in termini di efficienza, maggiore tracciabilità dei prodotti o nuovi sviluppi, monitoraggio e visibilità in tempo reale, robotica collaborativa, possibilità di attivare la manutenzione predittiva, ottimizzazione dei costi, meno errori e tempi morti delle macchine, maggiore velocità e agilità... e questi sono solo alcuni dei vantaggi e delle opportunità offerte dall’IIoT.
Ma come ogni nuova tecnologia, l’IoT ha anche un lato B che comporta sfide significative che devono essere gestite in modo efficiente. Altrimenti, ci sarebbe un problema serio se i molti dispositivi connessi dovessero funzionare e operare efficacemente e in conformità con i requisiti di cybersecurity applicabili, cosa che non va dimenticata.
Nell’era dell’Industria 4.0, i produttori stanno sostituendo le vecchie attrezzature degli impianti con nuovi mezzi "intelligenti" per produrre in modo più sicuro ed efficiente. Le nuove tecnologie aziendali dell’IIoT, così come le linee di produzione intelligenti, permettono ai produttori di rimanere competitivi.
Questa tecnologia ha dimostrato i suoi benefici, ma le organizzazioni devono accertarsi di prendere in considerazione le potenziali vulnerabilità di sicurezza quando la implementano nelle loro reti. Man mano che le strutture si modernizzano e stabiliscono sofisticate reti di tecnologia operativa (OT), anche il rischio di attacchi informatici aumenta. Da qui l’importanza di avere strategie di sicurezza a partire dalle fondamenta e di affidarsi a soluzioni tecnologiche di aziende fidate con una comprovata esperienza nel mercato.
Dobbiamo essere consci che, come ogni altra tecnologia, l’IIoT comporta dei rischi, ma questo non può, e non deve, essere un freno alla modernizzazione. L’unica cosa da tenere a mente è che man mano che questi dispositivi IIoT sono sempre più adottati, collegati a infrastrutture critiche, integrati in importanti attività operative, e addirittura memorizzano dati sensibili al loro interno, devono anche essere protetti. È una questione di logica.
Sistemi di produzione intelligenti, tutto collegato
Ora ci sono più vettori esposti alle minacce. Per esempio, i sistemi MES sono uno degli elementipiù sensibili in un sistema di produzione intelligente, in quanto agiscono come un ponte di fiducia tra l’impianto di produzione e il resto della rete aziendale. Questi sistemi altamente personalizzabili sono basati su una logica di automazione complessa che, se manomessa, può causare danni al prodotto finale.
Un altro caso può essere riscontrato nei robot collaborativi industriali, macchine di produzione in rete che interagiscono con l’ambiente in grado di eseguire operazioni complesse ad alta velocità, che i criminali informatici possono attaccare sfruttando le vulnerabilità nei sistemi di comunicazione che li controllano.
Allo stesso modo, i dispositivi IIoT personalizzabili che permettono agli ingegneri di eseguire logiche di automazione personalizzate o interfacce uomo-macchina (HMI) sono un’altra fonte di vulnerabilità, come rivelato in un rapporto di ZDI, per non parlare dei rischi dello shadow IT, una pratica apparentemente innocua che non è altro che l’uso di hardware o software all’interno di una società che non è autorizzato dal dipartimento IT dell’organizzazione.
Tutto questo è solo un piccolo esempio di come i criminali informatici possono introdursi nei sistemi di una fabbrica, il che potrebbe agevolare lo spionaggio informatico industriale, portare a interruzioni della produzione o alla produzione di lotti difettosi con conseguenti danni economici e reputazionali significativi per le aziende dell’Industria 4.0. La risposta è una sicurezza concreta per l’IoT/IIoT progettata per sradicare minacce sofisticate e mirate.
Conclusione
L’industria 4.0 si basa su una tecnologia in cui tutto è collegato. Le tecnologie IoT/IIoT stanno rapidamente diventando parte delle dinamiche di molti impianti di produzione, trasformando il settore manifatturiero, rendendo le aziende più competitive e redditizie, e portandole sulla strada delle smart factory, ma è anche innegabile il rischio che comportano.
Per sfruttare il potenziale dell’IoT/IIoT in modo sicuro, le organizzazioni devono prendere coscienza del fatto che la sicurezza è fondamentale e cercare soluzioni che la incorporino per progettazione, fin dalla fase di innovazione, come fa Lantek.
Quindi l’IoT/IIoT porta più vantaggi che svantaggi. La ragione principale per cui l’adozione continua a crescere in tutti i settori è che i dispositivi connessi alla rete migliorano l’efficienza e aiutano a concentrare le risorse limitate dove sono più necessarie. Nella produzione, l’IoT permette di produrre nuovi e interessanti prodotti e materie prime a prezzi accessibili. Questa tecnologia ha dimostrato i suoi benefici, ma le organizzazioni devono accertarsi di prendere in considerazione le potenziali vulnerabilità della sicurezza quando la implementano nelle loro reti.
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Se diamo un breve sguardo alle precedenti rivoluzioni industriali: la meccanizzazione (vapore e carbone), l’elettricità (produzione di massa, catena di montaggio) e l’elettronica e l’informatica (automazione grazie alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione) possiamo vedere come le città e i paesi si sono sviluppati nel clima di questi movimenti che hanno rappresentato una svolta nelle economie e nella società.
In seguito all’impatto della pandemia, concetti come resilienza, agilità aziendale, gestione delle crisi, costi e flusso di cassa e innovazione sono diventati più importanti per il business, cambiando la realtà per produttori, aziende e consumatori.